La funzione di ripristino di Firefox
Informazioni sulla versione
- ID versione: 320114
- Data di creazione:
- Autore: Michele Rodaro
- Commento: Anticipo aggiornamento Wyman (warning iniziale)
- Revisionata: Sì
- Revisionata:
- Revisionata da: michro
- Approvata? Sì
- Versione corrente? No
- Pronta per la localizzazione: No
Sorgente della versione
Contenuto della versione
Se Firefox non funziona correttamente, la funzione di ripristino di Firefox può risultare risolutiva in quanto consente di riportare Firefox ai suoi valori predefiniti mantenendo i dati essenziali come segnalibri e password. Ciò può risolvere problemi causati da componenti aggiuntivi, impostazioni danneggiate o personalizzazioni.
Indice dei contenuti
Ripristinare Firefox
- Fare clic sul pulsante dei menu ≡.
- Selezionare , quindi scegliere .
- Fare clic sul pulsante sul lato destro della pagina.
- Nella finestra di conferma che si apre, fare clic su .
- Firefox si chiuderà e si riavvierà.
- A operazione ultimata, una finestra mostrerà quali dati sono stati importati. Fare clic su .
- Scegliere se ripristinare le finestre e le schede precedenti, quindi fare clic su .
Spiegazione della funzione di ripristino
In Firefox tutte le impostazioni e i dati personali sono conservati all'interno della cartella del profilo. La funzione di ripristino permette di creare un nuovo profilo mantenendo inalterati i dati personali più importanti.
Una delle conseguenze dell'utilizzo della funzione di ripristino sarà la rimozione dei componenti aggiuntivi che normalmente vengono salvati all'interno del profilo di Firefox (come le estensioni e i temi). Non verranno rimossi quelli salvati in altre posizioni ma verranno invece rimosse le preferenze ad essi associate.
Elementi che verranno salvati
- I segnalibri
- La cronologia di navigazione e dei download
- Le password
- I cookie
- Le informazioni di completamento automatico dei moduli web
- Il dizionario personale
Elementi e impostazioni che verranno rimossi
- Estensioni e temi
- Permessi relativi ai siti web
- Preferenze modificate
- Motori di ricerca aggiunti
- Archivio DOM
- Impostazioni relative ai dispositivi e certificati di sicurezza
- Azioni download
- Personalizzazioni alle barre degli strumenti
- Stili utente (ad esempio la sottocartella chrome con al suo interno i file CSS userChrome e/o userContent, se è stata creata precedentemente all'interno della cartella del profilo di Firefox).